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lunedì 9 febbraio 2015

WELCOME TO THE PAST. In viaggio Verso Huè, l'antica capitale del Vietnam unito

Quando penso fermamente che non è tanto la meta quanto il viaggio stesso il vero motivo per cui lo si intraprende.. se in tanti la pensano diversamente o non riescono ad afferrare il concetto forse dopo queste foto avranno cambiato idea o se ne saranno fatta una.

Eccomi in una delle tappe più tranquille verso Ho Chi Min e senza guardare troppo avanti verso Huè, l'antica Capitale del Vietnam Unito.

Oggi ho cercato di integrare di più nei panorami, ancora più mozzafiato, anche gli abitanti con i loro usi e costumi. E per me è stata una sorpresa vedere delle graziosissime chiese cristiane, dallo stile classico, ma spesso di nuova fattura o ancora in costruzione, integrarsi in questi colori per noi così esotici





























arrivederci alla scoperta di Huè.










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domenica 8 febbraio 2015

Vietnam. Alla scoperta delle "nuove" grotte più grandi e larghe al mondo. Ma anche della più divertente.

Dopo l'incredibile arcipelago di Ha Long e la forte esperienza nello stop a metà strada arriviamo, sempre insieme a Bartosc, a Phong Nha National Park: Il "paradiso" mondiale delle grotte.
È infatti proprio in questo parco che sono state scoperte piú di 150 grotte e fiumi sotterranei. Tra cui la grotta più grande al mondo. Scoperta nel 1991 ma esplorata interamente e certificata come più grande al mondo, con le nuove tecnologie, solo nel 2009.
Ma noi ci siamo concentrati sulla più larga al mondo e, dicono, più spettacolare del parco: Thien Duong Cave, anche detta per l'appunto "paradise" cave.
Io e Bart partiamo in moto verso la zona della grotta con una coppia, anche loro polacchi, muniti di scooter.

Mollata giù la moto e dopo 500m di scarpinata eccoci.


È da questo buchino che iniziano 3km di grotta, la più larga e una delle più spettacolari al mondo.




La grotta è stata scoperta solo 10 anni fa, nel 2005, da un team di speleologi britannici. È visitabile dal 2010.
L'entrata e imponente per la grandezza del ambiente e l'enorme stalagmite.



Ironico il fatto che ci siano degli "stagnetti naturali" sotterraneo con le stesse forme delle risaie vietnammite




Come sempre è veramente difficile trasmettere la sensazione e le emozione che si prova quando si entra all'interno di grotte di questa bellezza. Per lo meno però in questo caso l'attrezzatura è di buon livello e potete farvi quanto meno un'idea di cos'è questa grotta.

Si sta spingendo forte in Vietnam e Cina, soprattutto team europei, nella scoperta di "nuove"grotte. Patrimoni di bellezza unica che sono rimasti celati intatti in attesa di venire alla luce. O in questo caso è la luce che con pazienza e tanto lavoro arriva da loro.


Ma le nostre esplorazioni di oggi non sono finite con questo gigante sommerso.


Andiamo a visitare Dark Cave

Il primo passo delle visita è questo:



Più che un passa è un salto nel vuoto, e a freddo.


Arrivati nell'altra sponda, per raggiungere Dark Cave si fa un tratto a nuoto. 




Si visitano alcuni fossili nella grotta con la torcia a casco e poi ci si butta nelle interiora di questo mostro di roccia e non solo..


Eccomi qui per l'ultima volta di questo colore.



La grotta si fa sempre più stretta insidiosa e viscida. Quello che ho pensato in quel momento è di essere in Esplorando il corpo umano e, probabilmente nell'intestino.. 
E con la fantasia non sono andato troppo lontano.. Alla fine del tunnel ci ha atteso un vero e proprio  stomaco della grotta, una piscina di fango cremoso.





È davvero surreale la sensazione di lasciarsi galleggiare su questo fango. Anche volendo non è possibile andare a fondo e è qualcosa di molto rilassante se ci si distende.

Si fanno poi due interessanti esperimenti sensoriali. Spegniamo tutti le torce e rimaniamo il buio completo a galleggiare nella pozza di fango.

Si abbassano così tutte le inibizioni visive e è matematico che nell'arco di 30 secondi parta una battaglia di fangate al buio. Di cui sicuramente almeno uno ci lascia temporaneamente un occhio.

Tornati nella parte spaziosa e fluviale della grotta si va a nuovo con le torce fino a un punto più in profondità. Anche qui facciamo l'esperimento di spegnere tutte le torce e tornare verso l'uscita a nuoto al buoi, seguendo la luce sempre più grande e che illumina sempre più pareti e crea splendidi riflessi di luce mente nuoto nel finale a dorso guardando il soffitto che poi diventa cielo.

Infine ennesimo giro di funicolare, ma sta volta ci si lancia nell'acqua per la lavata finale!


Che dire.. per l'ingresso a entrambe le grotte, attrezzature incluse penso di aver speso meno di 5 euro. Esperienza da almeno 10 volte questo prezzo in altre parti del mondo, se esistessero in altre parti del mondo. Se andate in Vietnam non perdetevi Phong Nha Park e in particolare Paradise Cave e Dark Cave.


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giovedì 5 febbraio 2015

Primi panorami dalla motocicletta, nel Vietnam del Nord

Basta chiudere gli occhi un istante e poi riaprirli. No, non è funzionato il culo mi fa ancora male.
Sono in motocicletta in Vietnam. E è solo l'inizio










foto dedicata a Gabriella Zafferri e Lucio Merli













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mercoledì 4 febbraio 2015

Vietnam. Mangia un cane e diventa vegetariano


Questo è il momento in cui Bart è diventato vegetariano.



Ma facciamo un passo indietro. Siamo ormai a 2km da Tan Ky, Vietnam, la cittá dove pensiamo di fermarci a cercare da dormire, mentre maciniamo km verso sud e il sole oramai è sul calare.

Mentre io in dirittura d'arrivo mi sono messo in scia a una macchina, a Bart, il mio compagna di viaggio polacco, finisce la benzina.

Quando tornado a ritroso lo trovo sul ciglio della strada fermo, mi dice che un ragazzo locale che parla inglese è andato a prendergli una tanichetta per rabboccare.




Effettivamente arriva un ragazzo in quel momento, con della benzina, gravandomi dall'incombenza. Così lo invitiamo a cena per ringraziarlo dell'aiuto. 
Ma prima ci aiuta anche a trovare una stanza in una locanda, al prezzo che diciamo noi.. circa 3$ a testa. Somma, grandissimo.

Così in camera parte le domanda fatidica: 
"dove ci porti a mangiare di bello? Cosa c'è di tipico qui da provare?""


"Si, il cane."


Ci spiega che qui ci sono proprio gli allevamenti di cani da macello, che è normale e culturale.
Cosí .. accettiamo... 
Un po' titubanti. Ma senza via si scampo.. andiamo a provare il cane.


L'insegna è già molto esplicita "cane fresco tutto l'anno"


ORA

Non so se è stato il fatto che girassero cani vivi intorno al tavolo mentre cercavamo di mandare giù il cibo, se fosse l'idea che stavamo mangiando dei cani, se fosse il fatto che ci sentivamo costretti dalla situazione, per cortesia culturale, ospitalità e riconoscenza..

Fatto sta che è stata una delle esperienze più tremende della nostra vita. Proprio da un punto di vista sensoriale, per odore e sapore della carne.




Bart da allora, quindi da ormai una settimana, non mangia più carne. 
Al massimo è arrivato all'omblette con l'uovo. Nel suo caso probabilmente ha avuto effetto ancora più traumatico il fatto che mentre mi aspettava lungo il percorso tra le montagna, in giorno dopo, una famiglia gli ha offerto un bel cagnolino morto, pronto da spelare e cucinare. 

Vi aggiorno se gli passa!


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